Questa vignetta è tratta da una storiella che in realtà di vignette ne ha tre. Ma basta questa perché già da sola vale la spesa. L’autore è Max Cannon di Tucson, Arizona. Moglie e due figli, una vita tranquilla da provinciale appagato. Cosa avrà allora creato il cortocircuito che rende Max così surreale e caustico ogni volta che ha da dire qualcosa? Forse proprio il ristagno piccolo borghese che si respira tra le casette unifamiliari, con un giardinetto davanti e un altro dietro, allineate lungo la silenziosa via del ridente sobborgo.
Max stavolta si identifica in Ted il protagonista della vignetta e dell’intera vicenda.
E’ sabato sera e nelle villette tutti si preparano a uscire per il dinner: indossano l’abito buono, si danno una sistemata ai capelli e una lucidata alla punta delle scarpe e via, scortati dalla propria signora in alta uniforme. Nel piccolo mondo antico della provincia americana e del resto del mondo occidentale funziona così. La rassicurante noia che confonde l’ovvio con il giusto e il conformismo con il sostenibile. Non c’è soluzione e non c’è via di scampo?
Ma si!
Basterà imboccare il vicoletto stretto tra i due giardini e correre sul retro a dare una controllatina all’orizzonte.
E poi via, con un po’ di fortuna ad assisterci e un bel chiaro di Luna.
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si, lo riconosco “il ristagno piccolo borghese che si respira tra le casette unifamiliari”,ma anche bifamiliari, trifamiliari e …condominiali( più si è più l’humus creativo, caustico e surreale espolde dietro il il vicoletto)
Grande!!! Le vignette dell’Internazionale sono incredibili…(ti suggerisco soprattutto quelle con l’orsetto di peluche cinico e spregiudicato…)
Nel frattempo questa scena mi fa venire in mente i più famosi Carlo e Alice (sono i nomi italiani): ricordi quella coppia inglese lui tutto pub e sport con gli amici e lei tutta casa e fazzoletto in testa? Lltigano sempre, eppure sono l’uno dell’altra l’unico modo per sfuggire alla placida e massacrante routine quotidiana…
Andy Capp? Come no. Si, si somiglia. Lì più humor all’inglese di birrette, qui più frustrazione imperialista all’americana.
