Decisamente un privilegio poter curiosare in uno dei luoghi dove nasce il design in Finlandia. Qualche fortunato ci andrà di persona, alla Aalto School of Art and Design, ma per tutti gli altri che ancora non hanno in programma il viaggio, il catalogo del bookstore della scuola è una miniera di indicazioni per capire a cosa si interessano e come vedono il design i nostri amici nordici.
Interessante questo esperimento di Joe Fenton, che da Brooklin ci insegna ad avere pazienza, cura per il lavoro quasi maniacale, e una determinazione pazzesca. Così è nato nel 2010 il progetto Solitude, durato un anno. Solo di matita, inchiostro e acrilico.
In America è un tema che sta appassionando persino i talk show, a pochissimo dalla sua uscita in video e sul web. Si tratta della nuova campagna per promuovere i prodotti Summer’s Eve, detergenti, saponi e deodoranti intimi femminili. Si è deciso di puntare sulla protagonista, per così dire, e il risultato è quello che vedete in video (ma ce ne sono altri 2 soggetti). Tuttavia a fare clamore non sono i riferimenti alla vagina, quanto il fatto che i personaggi sarebbero troppo stereotipati, e dunque sussisterebbe una accusa di razzismo. E da noi come sarebbero andate le cose?
Vi sarete tutti domandati più volte, cosa può rendere un ebook davvero interessante e cosa può fare la differenza con un magazine o un libro stampati su carta. Mike Matas, che ha sviluppato un progetto che va oltre la realizzazione di un singolo ebook, ci spiega ogni particolare, evidenziando le potenzialità e lasciando cogliere, a chi guarda ad un proprio progetto nel cassetto, le opportunità per essere fin da subito sul mercato. La piattaforma pensata da Push Pop Press, promette una notevole semplificazione del lavoro a fronte di una altissima qualità del prodotto.
Victor Hertz, è tra i graphic designer più interessanti della scena mondiale. Dalla nordica Uppsala, in Svezia ha mutuato l’innata mania di semplificazione, razionalizzazione, tipica del design scandinavo. Così, di fronte ai migliori capolavori di Stanley Kubrick, non si è perso d’animo, ed è andato giù di pittogramma in pittogramma per riscrivere la storia del cinema. Pensi: si potrà fare? Che ne verrà fuori? Poi guardi un paio di poster e torni a sorridere. Potere al graphic design!
Particolarmente interessante la soluzione pensata da Bili Cardona, giovane designer spagnolo, per un latte aromatizzato alla frutta. Una immagine nuova, efficace per riuscire a distinguersi, senza rischiare di confondere.
Marco Brambilla ha costruito questo video per la promozione della nuova fragranza di Hugo Boss, proprio perchè potesse esprimere tutto il potenziale di interattività. Attraverso la videocamera del proprio pc è possibile prendere in mano la storia e determinare, con semplici oscillazioni della testa, interessanti cambi di narrazione.
Mi sono imbattuto in questo video, e sono davvero stupito di quanto la tecnologia si stia muovendo a gran velocità, sconfinando in campi che sembrava appartenessero ad altre realtà. Non colpisce però tanto la tecnologia touchscreen, a cui ovviamente siamo già abituati: a pensarci, sembra quasi scontato poter passare un dito su una superficie in vetro, e veder apparire forme, testi, oggetti e strumenti virtuali. Quello che ci lascia senza parole, è il modo in cui questa tecnologia ha trovato (ancora una volta) applicazione. Geniale. Il progetto si chiama “window to the world” ed è in corso di sperimentazione da TOYOTA, in collaborazione con il CIID, Copenhagen Institute of Interaction Design. Si tratta di un vetro/schermo touchscreen dotato di numerose funzioni infotainment. Pensate poi quanto importante sarà per noi collaborare alla realizzazione delle interfacce per questi sistemi. Questo è (l’immediato) futuro, che ci piace.
Behance è il famosissimo network che riunisce migliaia di professionisti della grafica, artisti digitali, fotografi, ciascuno con il proprio portfolio online. Il sistema è gratuito, aperto a tutti, e altamente personalizzabile. Insomma, se non avete un vostro portfolio web, behance è la soluzione perfetta. Ebbene, non contenti dell’enorme successo, propongono adesso un contest riservato agli studenti delle discipline del graphic design, in cui viene eletto il miglior lavoro della categoria. Le categorie variano, secondo un alternarsi periodico di argomenti, temi, aree. Non c’è bisogno di spiegare l’enorme vantaggio che ne deriverebbe se qualche studente riuscisse ad aggiudicarsi il primo posto. Allora, forza, c’è tempo fino al 28 agosto.








