


In questa affissione si compie la sublimazione della pubblicità. Certo, nessuno è più disposto ad ammetterlo, oggi poi men che mai, eppure in uno scatto di un appetitoso filo di spaghetti avvoltolati sulla forchetta non c’è un milligrammo di pasta, nessun sugo, niente se non gomma, plastica, vernice. Oggetti, cibo, modelle e modelli, insomma, niente in pubblicità è come appare nella realtà. Per il Museo Internazionale dello Spionaggio a Washington, Red Tettemer + Partners scopre il “dietro le quinte” di tabelloni pubblicitari che si rivelano insospettabili nascondigli per agenti dello spionaggio. È evidente: qui il tema è strettamente legato all’arte dello spionaggio e ai mille insospettabili modi per nascondersi. Ma fa ugualmente un certo effetto che la pubblicità metta a nudo così la sua stessa anima.
Segnaliamo il lavoro di Loredana Iannuzzo, studentessa ilas, nella categoria grafica pubblicitaria – advertising
Spotlight on Loredana Iannuzzo, Ilas Student. Her artwork is is in Graphic design – Advertising category.
Di particolare interesse questo volume edito da RED Publishing che presenta una selezione arbitraria del miglior copywriting internazionale prodotto dal 2007 a oggi. Organizzato secondo uno schema a tappe, dove ciascuna fermata corrisponde ad un diverso argomento, offre una panoramica ragionata delle migliori soluzioni e idee pubblicitarie di successo. Uno strumento utilissimo per avere una visione il più ampia possibile del mestiere di copywriter, attraverso l’analisi di significativi cases- history.
This volume edited by RED Publishing featuring a selection of the best international copywriting works since 2007. Organized according a scheme in stages, where each station corresponds to a different topic, offers a reasoned overview of the best solutions and successful advertising ideas. a tool useful to have a vision as broad as possible of the craft of copywriting through analysis of significant cases-histories.
La mostra delle Scuderie del Quirinale, Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400 presenta i circa trentaquattro anni di attività del maestro, nei quali si manifesta la migliore produzione: dalle tavole agli affreschi, ai raffinati disegni su carte colorate. Le opere arrivano alle Scuderie del Quirinale, dai più importanti musei di tutto il mondo e da alcune collezioni private. La mostra offre un’occasione unica per vedere riuniti i capolavori del maestro toscano proprio a Roma dove Filippino ha studiato le antichità e lasciato il ciclo affrescato della cappella Carafa, ripercorrendone la vicenda umana e artistica e offrendo la possibilità irripetibile di confronti con alcune opere del grande Botticelli, maestro, amico e infine rivale.
The exhibition Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400 presents approximately thirty-four years work by the master, in which it manifests his best production: from the frescoes, to the refined drawings. The works arrive at the Quirinal Stables, from major museums around the world and some private collections. The exhibition offers a unique opportunity to see the masterpieces gathered Tuscan master of its own to Rome where he studied the ancient and left the cycle Carafa Chapel frescoes, and providing the unique possibility of comparisons with some of the great works of Botticelli, teacher, friend and finally rival.
Chissà perchè tutti continuano a trovare ispirazione in italia per i progetti di marchi o di immagine coordinata. Indipendentemente dal fatto che l’attività sia in essere oppure no, ecco che spuntano nuove immagini e marchi di Antico Pizza, Vecchia Locando, e altre robe più o meno mal tradotte, eppure così terribilmente italian style. Cosa dobbiamo fare dunque noi in Italia, ispirarci alla tradizione e al passato delle sorelle nazioni estere, o correggere il tiro e lavorare pure noi sul nostrano, che magari riesce meglio anche nella grammatica? Vi lasciamo a questa riflessione con questo lavoro di Shannon Hartmark da Atlanta. Yeah.
Segnaliamo il lavoro di Mario De Santo, studente ilas, nella categoria Grafica pubblicitaria.
Spotlight on Mario De Santo, Ilas Student. His work is in Graphic design category.
CGArchitect presenta l’Autodesk 3DS Max Design hero competition. Per partecipare, è necessario presentare una scena o un disegno realizzato con Autodesk ® 3ds Max ® 2012. Chi non avesse il software, può scaricarne una versione di prova valida per 30 giorni. Gli studenti possono scaricare 3ds Max Design 2011 dalla Comunità Autodesk Education.La scena dovrebbe preferibilmente rappresentare progetti di edifici, ponti, città, veicoli, prodotti di consumo, macchine, mobili, prodotti per l’edilizia, paesaggi, ecc (niente mostri o alieni o per favore!).
CGArchitect presents Autodesk 3DS Max Design hero competition.To participate, you must submit a scene or design created with Autodesk® 3ds Max® 2012 software or Autodesk® 3ds Max® Design 2012 software. If you do not currently own 3ds Max 2012 or 3ds Max Design 2012 software, you can download the free 30-day trial. Students can download 3ds Max Design 2011 from the Autodesk Education Community. The context of the scene should be design-centric, for example: buildings, bridges, cities, vehicles, consumer products, machines, furniture, building products, landscapes, etc. (no monsters or aliens or please!).
In occasione della pubblicazione del libro La bambina buona pubblicato da Sonzogno di Marsilio Editori, il Laboratorio d’arte presenta un’installazione site specific di Chiara Rapaccini, in arte Rap. Artista, scrittrice, illustratrice e designer, nota per lo stile sintetico e i colori forti, contrastati e spudorati, Rap cambia toni e timbro e mette in scena le pagine del suo primo romanzo illustrato per adulti.I personaggi e le storie escono dalle pagine del libro per irrompere nell’Atelier del Palazzo delle Esposizioni. Foto d’epoca su tela per una galleria di ritratti di famiglia sbiaditi e corrosi dal tempo su cui l’artista interviene con il suo tratto pungente. Insieme schizzi e disegni, appunti, oggetti degli anni ‘50-’60. Il colore tanto caro a Rap cede il passo ai toni del bianco, del nero e del grigio che dialogano con le vecchie foto. Dove Rap sembra cedere alla malinconia, i suoi balloon e i dialoghi tracciati a tempera, ironici e irriverenti come certa arte di strada dei taggers di periferia, ce la fanno riconoscere nella sua graffiante ambiguità di matura pittrice bambina.
Segnaliamo il lavoro di Ester Anna D’Incà, studentessa ilas, nella categoria grafica pubblicitaria – Food
Spotlight on Ester Anna D’Incà, Ilas Student. Her work is in Graphic design – Packaging Food category.
Davvero molto interessante il lavoro dei norvegesi di Heydays. Come dicono loro stessi, si sforzano di trovare in ogni progetto un equilibrio tra idea, funzione ed estetica. Sono parole sulla bocca di molti, e poche volte, come in questo caso, corrispondono a verità.
Very interesting work of the Norwegian graphic design studio – Heydays. As they say on their website, they strive to find in every project a balance between creativity, function and aesthetics. These are the words on the lips of many, and a few times, as in this case, it is really correct.










