Andromeda Aliperta
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Diritti in Corto
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Diritti in Corto<br /><br />
Scade il 28/03/2011

Un concorso sul tema dei diritti umani e civili, che oggi come ieri sono ancora oggetto di aggressioni e minacce. Il concorso è rivolto a chiunque, istituzioni, enti di formazione, studenti e videomaker, voglia raccontare il tema attraverso una riflessione approfondita tramite il mezzo audiovisivo. Il tema può avere una declinazione locale oppure internazionale, raccontare il mondo dei diritti umani e la sua negazione; può essere raccontato con qualsiasi tecnica narrativa, sia documentario, fiction, intervista e altro, con pellicola, digitale e animazione. Il massimo della durata consentita è di 15 minuti. Il regista dell’opera vincitrice decretato dalla giuria popolare si aggiudicherà un week end a Londra per due persone. Il concorso è patrocinato dall’Osservatorio Culture Giovanili dell’Università di Salerno, la casa di produzione Noeltan Institute, il Potenza International Film Festival e il Centro Studi Cinematografici di Roma.Il concorso è promosso, inoltre, dall’Associazione Aut Aut, il Cinecircolo Aut Aut Cinema e Legambiente Vento in faccia di Battipaglia (Sa), nell’ambito della V edizione della rassegna Equilibri e del cineforum “LuneDìCinema”. Scaricare il bando completo sul sito del concorso.

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Parigi | Tous cannibales
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Parigi | Tous cannibales <br /><br /><br /><br />
Fino al 15/05/2011

Se avete degli “stomaci di ferro”, questa è la mostra che fa per voi. Una mostra per certi versi estrema, con venature horror, quella ospitata alla Maison Rouge di Parigi. Una mostra centrata sull’antropofagia in tutte le forme, sotto tutti i punti di vista: religioso, sociale, rituale, simbolico, storico. Si va dalle immagini tratte da libri cinquecenteschi, ai quadri celebri, alle immagini fotografiche di riti religiosi che vertono sul tema dell’antropofagia. Al di là del tabù che le interiora umane rappresentano, in parallelo con il traffico di organi piaga mondiale. Quasi sempre, le vittime di tutto questo sono i bambini. Il museo espone anche produzioni ”proprie”, come il manichino con abito completamente fatto di carne( ovviamente non umana). Il concetto di base è quello che siamo tutti cannibali, a volte nel mondo di guardare, per impossessarci dell’altro( un modo affine nel traffico degli organi). Già dall’allattamento al seno, il bambino si appropria in un certo senso, attraverso il seno, del corpo della mamma, letteralmente egli “mangia” sua madre. L’istinto c’è, è controllato dalal ragione e dalla cultura, ma l’irrazionale, l’istinto torbido e antropofago può far capolino in ogni momento. I visitatori sono avvisati… Ecco la lista degli artisti che espongono alla mostra: Makoto Aida, Pilar Albarracin, Gilles Barbier, Michaël Borremans, Norbert Bisky, Patty Chang, Jake & Dinos Chapman, Will Cotton, Wim Delvoye, Erik Dietman, Marcel Dzama, James Ensor, Renato Garza Cervera, Francisco de Goya, J. J. Grandville, Sandra Vasquez de la Horra, Pieter Hugo, Melissa Ichiuji, John Isaacs, Oda Jaune, Michel Journiac, Fernand Khnopff, Frédérique Loutz, Saverio Lucariello, Alberto Martini, Philippe Mayaux, Patrizio Di Massimo, Théo Mercier, Yasumasa Morimura, Vik Muniz, Wangechi Mutu, Álvaro Oyarzún, Chantalpetit, Giov.Battista Podesta, Odilon Redon, Félicien Rops, Bettina Rheims, Toshio Saeki, Cindy Sherman, Dana Schutz, Jana Sterbak, Adriana Varejâo, Joel-Peter Witkin, Ralf Ziervogel, Jérôme Zonder.

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Andromeda Aliperta
Effetto Med | Immagini, discorsi, luoghi
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Effetto Med<br />immagini, discorsi, <br />luoghi
Logo Fausto Lupetti Editore

Che cosa è mediterraneo? C’è un immagine, un colore, un luogo che riesce a rappresentare in maniera esaustiva il concetto di mediterraneo? Esiste una “categoria mediterraneo”? In questo libro si analizzano i discorsi che ruotano intorno a questa presunta categoria, si passano al vaglio le immagini associate alla mediterraneità, i discorsi, ciò che è o rappresenta la civiltà mediterranea, i colori, la cucina e se e come la “categoria Mediterraneo” sia variabile sul piano storico e culturale.


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Creazione del Logo Padula Turismo
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Creazione del Logo Padula Turismo<br /><br />
Scade il 31/03/2011

Creativi e designers, studenti e professionisti sono chiamati a partecipare al concorso per l’ideazione del nuovo logo Padula turismo, che sarà il simbolo ufficiale identificativo di tutte le politiche turistiche del comune di Padula. Si tratta di un simbolo che sarà utilizzato su: cartellonistica, segnaletica stradale, carta intestata, buste, biglietti da visita, cancelleria, adesivi, shopper, sito internet, etc… in modo tale da rendere immediatamente riconoscibile qualsiasi evento, avente come oggetto l’interesse nell’ambito turistico.
Il logo va sviluppato tenendo conto dei caratteri del turismo nelle sue varie sfaccettature, Certosa o parti di essa; Stemma del Comune; Altri beni storici, architettonici, religiosi, archeologici, ambientali, museali etc. In più, esso dovrà possedere la caratteristica dell’originalità e dell’unicità. Esso dovrà essere costituito da una rappresentazione grafica e dalla denominazione Padula Turismo (nel rispetto di lettere maiuscole e minuscole), in due versioni: a colori e in bianco/nero, indicando i riferimenti cromatici. Il logo dovrà essere altresì suscettibile di riduzioni o di ingrandimento, senza con ciò perdere di forza comunicativa. Gli elaborati vanno presentati con una relazione descrittiva dell’idea progettuale; n.1 elaborato grafico del logo a colori, su formato A4 su sfondo bianco; n.1 elaborato grafico del logo in bianco e nero, su formato A4 su sfondo bianco; una copia in formato JPEG, su CD-Rom, presentato in alta risoluzione. Inoltre, al vincitore va un premio in denaro di 500 euro. I testi dovranno essere scritti in lingua italiana. Tutto il materiale pervenuto non sarà restituito.


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Mind the difference | Raccontare il valore della differenza
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Mind the difference |<br />Raccontare il valore della<br />differenza
Scade il 28/04/2011

Un concorso rivolto ai creativi unger 35, che chiede al realizzazione di un piano di restyling di un grande comprensorio dismesso, in cui saranno ospitate iniziative sociali rivolte a malati psichici, rifugiati politici, ex detenuti e chiunque abbia bisogno di ricollocarsi in società. Lo spazio scelto è quello dell’ex oratorio di San Basilio, nell’ottica di riqualificazione del quartiere milanese di via Padova. Il concorso, promosso dalla fondazione Bertini, è stato preceduto da un contest fotografico presieduto da Gianni Berengo Gardin e da un contest video ( percezione della follia) condotto dall’attore Antonio Rezza. Il tema del concorso è “Abitare lo spazio del disagio: nuovi usi per vecchie funzioni” e deve essere ispirato a criteri di originalità e innovazione nel modo di percepire gli spazi, alla conviviali e alla condivisione di esperienze e soprattutto alla ricostruzione del legame sociale. Per partecipare al concorso occorre registrarsi sul sito e scaricare il frame di adesione. Il premio consisterà nella realizzazione del progetto vincente, al quale seguirà un completo progetto esecutivo, da terminare entro l’anno solare 2012. I 10 progetti selezionati verranno pubblicati sulla rivista Modulo con una intervista ai singoli partecipanti.


Andromeda Aliperta
Camera oscura | Contest di fotografia
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 Camera oscura | <br />Contest di fotografia<br />
Scade il 03/04/2011

Al vincitore di questo concorso una mostra e un corso di fotografia presso il Centro Sperimentale di Fotografia di Roma. Il concorso, organizzato con il patrocinio della Regione Lazio, seleziona fotografi di ogni età e nazionalità per una collettiva che si svolgerà presso gli spazi del Caffè Letterario di Roma, dal 15 al 30 aprile 2011. Sono previste, in particolare, tre grandi collettive in cui l’artista potrà presentare un sola fotografia, e che seguiteranno fino a settembre 2011. Durante l’esposizione di settembre saranno premiate le 9 opere finaliste. L’opera vincitrice resterà in esposizione per un tempo che sarà poi definito dal responsabile dello spazio espositivo. La fotografia vincitrice sarà esposta presso gli spazi della Galleria Gallerati di Roma e l’autore avrà accesso gratuito ad un corso presso il CSF – Adams Centro Sperimentale di Fotografia di Roma, deciso in base al suo livello tecnico.

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EESC Design Eleven
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EESC Design Eleven<br /><br />
Scade il 30/05/2011

EESC Design Eleven è il premio europeo economico e sociale, rivolto dal Comitato Europeo Economico e Sociale a tutti i designer europei, anche residenti all’estero. Occorre creare un prodotto innovativo, sostenibile e funzionale, ispirato al tema della solidarietà tra le generazioni, soprattutto dei giovani nei confronti dell’invecchiamento di una parte del pianeta. I progetti, quindi, devono avere un forte connotato sociale. In particolare, saranno presi in considerazione progetti di design a basso costo, dove i costi di produzione non superino un budget di 20000 euro, incluso imballaggio e consegna a Bruxelles. Occorre evitare l’uso di materiali molto fragili e la possibilità di produzione in serie dell’oggetto deve essere garantita dal vincitore, in collaborazione con il Comitato del Concorso. I premi vanno dai 7000 euro del vincitore, ai 4000 del secondo fino ai 2000 del terzo classificato. In più, il progetto vincitore sarà distribuito attraverso un network internazionale. Le info dettagliate sulla procedura di entry, sulla tempistica e sul copyright sul sito.

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Roma | Max Papeschi a LIFE less ordinary
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Roma | Max Papeschi<br />a LIFE less ordinary<br />
23/03/2011

Quando l’orrore ha il sorriso di un cartoon. Gli attoniti e sorridenti personaggi di cartone di Max Papeschi, ospiti alla Galleria Mondo Bizzarro di Roma, spiazzano, possono anche innervosire, ma di certo, raccontano una verità. La verità che raccontano riguarda la censura , il mascheramento, dei fatti più sanguinosi accaduti durante il XX secolo, con l’aiuto di cartoon. Risultato: una realtà rimossa, decontestualizzata, come se non fosse mai esistita o come se fosse anch’essa un’invenzione, lontana dai nostri occhi e  soprattutto, dai nostri cuori. Topolino, Pippo, Burt Simpson, sono sulle copertine di un falso Time, con il loro sorriso disegnato si stagliano innanzi a guerre sanguinose, conflitti terribili e fatti drammatici: chi ha il fucile in mano, chi campeggia con una grossa svastica sul braccio, tutti rappresentano bene l’orrore, il disagio e l’angoscia stridente. Papeschi è un’artista che ha da sempre creato scompiglio, si è fatto accusare perfino di apologia di reato, quando in realtà la sua è un’opera di denuncia.  La sua digital art o pop art come la si voglia chiamare,  coglie nel profondo l’ésprit du temps, con i suoi colori accesi, i sorrisi da cartoons, l’immobilismo e l’abitudine di fronte al male, che forse, è peggiore del male stesso.

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I viaggi di Gulliver | Concorso internazionale di illustrazione
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I viaggi di Gulliver | <br />Concorso internazionale di<br />illustrazione
15/03/2011

Un concorso di illustrazione ispirato ai Viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, aperto a tutti e finalizzato alla promozione di artisti non ancora affermati nel campo dell’illustrazione. Occorre inviare una tavola realizzata con qualsiasi tecnica, originale e non firmata, con i dati dell’artista sul retro. In particolare: La Tavola da inviare sarà una, nel formato massimo del supporto cm 22×31 (orientamento verticale) su carta o cartone flessibile (max. 2mm). Gli Autori dovranno inviare, oltre all’originale, la copia della tavola su CD ad alta risoluzione. Oltre a premi in denaro, menzione di merito e menzione d’onore, i lavori saranno presentati durante una Mostra nell’ambito della Manifestazione “TORINO COMICS” ed in concomitanza sarà effettuata la Premiazione del  Concorso. Il concorso è organizzato dall’Associazione Culturale Accademia Pictor e dalla Casa Editrice Castalia, con il Patrocinio della Città di Torino, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte.

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Milano | INTOLERANCE ZERO
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Milano | INTOLERANCE ZERO<br />Fotografie di Donata Pizzi<br />
Fino al 31/03/2011
Fotografie di Donata Pizzi

Una profonda riflessione attraverso le immagini, fotografando i luoghi resi “famosi” per episodi di violenza, sopraffazione e discriminazione, come Ulitsa Lesnaja a Mosca, via Valdonica a Bologna, Barron Road a Barnwell, dove hanno perso la vita Anna Politkovskaja, Marco Biagi, Fiona e Francesca Pilkington. Un viaggio negli spazi della coscienza, per tentare di sensibilizzare il mondo sulla necessità del diritto ad una corretta informazione, sulla libertà di pensiero, sul rispetto di culture o valori diversi dai nostri, sull’integrazione di chi è portatore di handicap o parte di una minoranza etnica, religiosa o di genere. Una riflessione su tutti gli aspetti che riguardano la tolleranza, inizio di un progetto più grande e articolato. Si racconta, tra gli altri, di Hina Saleem, la ragazza pakistana uccisa l’11 agosto 2006 vicino a Brescia, nella casa di famiglia, dal padre e da alcuni parenti per non aver accettato il marito pachistano scelto dalla famiglia. Di padre Anthony Kaiser, ucciso a Naivasha, in Kenya, per aver denunciato la corruzione del governo e aver difeso il diritto agli insediamenti delle tribù keniote più deboli. E ancora: Eudy Simelane, capitano della nazionale sudafricana di calcio, 25 anni, violentata e uccisa nel 2008 in uno stupro collettivo nella township di Kwa Tema, nel Gauteng, in Sudafrica, dove era nata e dove viveva apertamente la sua omosessualità. L’ l’autrice di queste immagini, Donata Pizzi, racconta del suo lavoro: “Queste persone che muoiono ora, sono vicinissime a me, sono miei coetanei, e tante sono donne, che vivono e lottano nel mio stesso tempo. Ho pensato di testimoniare il loro impegno fotografando i luoghi dove sono state assassinate, per ricordarle oltre il momento cruento della cronaca. Tutti questi luoghi, lontanissimi tra loro, ma vicinissimi alla vita di ognuno di noi (una qualsiasi strada, un anonimo interno, un grande magazzino, un paesaggio), vogliono ricordare l’incongruità e la diffusione oggi di una violenza che ci riporta ai secoli bui. Nella mia convinzione le immagini ci aiutano a non dimenticare, a riflettere, per mantenere vivi l’energia e l’impegno di queste persone generose e libere, che hanno vissuto vite vere “. La mostra, ospitata alla Triennale di Milano, si pone come un work in progress, arricchita dalla partecipazione dei navigatori in rete, degli studenti, dei giornalisti e di chiunque vorrà portare una sua testimonianza su questo argomento.

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