
Finalmente Milano dedica a questo straordinario artista una grande antologica. Più di 100 opere a testimoniare della peculiarità di un artista che si muoveva nell’ambito non solo della metafisica, ma anche di surrealismo, onirismo, inconscio con richiami al fantastico e al classico. Fratello di Giorgio de Chirico, Savinio all’anagrafe era Andrea de Chirico( Atene, 1891-Roma, 1952) ma si rese famoso per il suo stile personalissimo, i suoi enigmi e le rivisitazioni del classico in chiave onirica. Il mondo di Savinio è una pastiche di tutto quello che la cultura mediterranea e occidentale ha macinato e rigurgitato in secoli di arte, storia, sogni e idee. Le origini del postmoderno, in pratica. Ma la mostra non è solo arte pittorica tout court, ci mostra un Savinio musicista, teatrante e letterato, con letture che accompagnano il visitatore fatte dell’attore Tony Servillo.

Tutti i videomaker e registi in erba sono invitati ad inviare i loro cortometraggi alCupa Film Festival che si terrà dal 5 al 7 maggio ad Ancona, in cui verranno presentati i 12 finalisti. Occorre inviare: per ogni partecipante un solo cortometraggio. La durata massima accettata per ogni cortometraggio è di 8 minuti, comprensivi di titoli di testa e di coda. La data di realizzazione dei cortometraggi in concorso deve essere necessariamente posteriore all’1 gennaio 2008. I cortometraggi in concorso non possono essere stati premiati come vincitori di altri festival. Per partecipare è necessario spedire la scheda tecnica del cortometraggio firmata e compilata ed un DVD dati contenente : il filmato in formato AVI o Mov non compresso e un fotogramma dell’opera e una fotografia dell’autore in formato Tiff o JPG(dimensioni minime 720×576 pixel , 300 dpi).

Una mostra su Tamara de Lempicka. Per chi ancora non è affascinato dalla sua figura, questa è lì occasione buona per rifarsi. Ma non è solo questione di fascino. La pittrice polacca (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980) ha incarnato una figura di donna incredibile, glamour, intellettuale ma al contempo attiva e partecipe della vita sociale. Ha dettato nuove tendenze in fatto di gusto e di moda, ed è stata simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta. La mostra mette al confronto la sua opera con quella dei suoi contemporanei, per coglierne tutta la spaventosa bellezza, l’attualità seppur in forme apparentemente arcaiche, morbide, sinuose, in colate di colore caldo, vivido, pulsante. Lempicka era un’artista cosmopolita e poliglotta e allo stesso modo la sua arte risente di questo multiculturalismo, espresso in rimandi al cubo-futirismo russo e francese, dal ritorno all’ordine italiano, al realismo magico tedesco e a quello polacco. Ma lei, in maniera a dir poco geniale, rielabora tutto, condensa in immagini uniche de indimenticabili. Fatto sta che le sue immagini sono diventate il simbolo di un’epoca e non solo, perché ancora oggi, se ne sente forte e innegabile, la suggestione. La mostra è ospitata al Complesso del vittoriano a Roma.

AIESEC chiede una foto, un progetto in cui siano proposte delle idee per cambiare il mondo e dei progetti di sostenibilità. AIESEC è la più grande organizzazione al mondo di studenti e la sua mission è la promozione dei valori dei giovani e la convinzione che essi possano realmente fare la differenza nel mondo. Che cosa potrebbe migliorare la qualità della vita? Presenta un progetto che contenga le migliori idee per migliorare la tua città. Il concorso è aperto a studenti internazionali e giovani talenti di qualsiasi disciplina. I vincitori saranno premiati con tirocinio retribuito, premi in denaro e visibilità, in Italia e all’estero. Tra i premi 3 stage retribuiti a Milano, della durata di 6 mesi, di TVN Media Group, che sponsorizza il concorso insieme con Shicon. TVN Media Group è un gruppo editoriale italiano, focalizzato sul marketing e la comunicazione con le sue riviste ADV Strategie di Comunicazione, Pubblicità Italia, Tobe, MyMarketing.Net e Televisionet.tv.. Lo stagista avrà inizio il settembre 2011 e lavorerà all’interno di redazioni TVN Media Group. Lo stage è aperto a persone provenienti da tutto il mondo e richiede competenze nelle tecnologie dell’informazione, comunicazione e marketing, del giornalismo, della stampa e broadcasting, design, grafica, motion graphics, social networking, web marketing. Lo stage prevede una retribuzione di € 600 al mese. Le 5 migliori idee saranno premiate da Shicon con un importo di 200 € ciascuna.


Si può senza alcun dubbio affermare che Picasso, Mirò e Dalì sono gli artisti spagnoli che rifondarono l’arte del ventesimo secolo. Ognuno di loro ebbe un ruolo a dir poco decisivo nell’arte moderna: Picasso con i suoi lavori pre-cubisti del 1907, Mirò con le opere dal 1915 al 20, Dalì nel quinquennio 1920-25. Tutti e tre cresciuti in Catalogna e resi famosi in Francia. Tutti e tre “arrabbiati”, forse Mirò il meno “arrabbiato”. Ci sono gli schizzi del giovane Picasso e delle sue prostituite del “Bordello filosofico”, le prostitute spagnole del Carrer de Avinyo. L’arte extraeuropea, primitiva, lo sedusse fino a fargli dipingere i volti come maschere, assimilandoli ad una specie di archetipo. Ma al contempo, a Parigi, restò affascinato dal mondo notturno di Toulouse Lautrec, il mondo del teatro e del cabaret, con le attrici e le ballerine. Picasso resterà un punto di riferimento anche per Dalì e Mirò che, giunti a Parigi, vanno subito in cerca del maestro. La mostra è raccontata come una sorta di film realizzato a colpi di flashback. Ma qual’era il sostrato culturale da cui i tre venivano? La Catalogna era il frutto di istanze bizantine, con la fissità delle icone, medievali e germaniche con Bosh, ma anche il tardogotico vi aveva attecchito, come il romanico. Mirò, un miniaturista e Dalì che muove i primi passi decisivi verso una forma di surrealismo che lo contraddistinguerà per tutta la sua carriera. Inediti soprattutto, tanti e cruciali per comprendere da cosa l’arte moderna ha preso le mosse. A Palazzo Strozzi. La mostra è patrocinata da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero degli Affari Esteri, Ambasciata di Spagna in Italia, Governo della Catalogna, Comune di Barcellona, Comune di Malaga. Promossa e Organizzata da: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Palazzo Strozzi, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze.

La street art è un’arte effimera che, a suo modo, lascia il segno e crea tendenze “glocali”. L’ascesa di un’arte globale, spesso non autorizzata, in cui graffiti, arte urbana, eventi e movimenti di auto espressione tracciano figure chiave e definiscono prestazioni illecite. Trespass è il primo libro che presenta la portata storica e globale degli sviluppi della street art, con la raccolta di oltre 150 artisti, tra cui Jean Tinguely, Spencer Tunick, Keith Haring, Os Gemeos, Jenny Holzer, Barry McGee, Gordon Matta-Clark, Shepard Fairey, Blu, Billboard Liberation Front, Guerrilla Girls e Banksy, tra gli altri. In più, il libro è comprensivo di immagini inedite della street art di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat , fotografie inedite di Subway Art luminare Martha Cooper, foto inedite dagli archivi personali di artisti selezionati con prefazione esclusiva da parte di Banksy.

Creativi, fumettisti e illustratori sono chiamati a disegnare una vignetta satirica sul tema della ricostruzione post-terremoto in Italia. In particolare, il tema deve vertere sulla gestione dei fondi stanziati per le ricostruzioni seguite agli eventi sismici che hanno colpito l’Italia negli ultimi 30 anni, dal terremoto dell’Irpinia del 1980 a quello de L’Aquila del 2009. Occorre disegnare una vignetta satirico-politica. Le tavole potranno essere realizzate a mano oppure in digital art, su supporto cartaceo formato A3,utilizzando il layout (con relative misure) scaricabile dal sito: dal punto di vista stilistico, quindi, le stesse dovranno rigorosamente rispettare il suddetto layout, equivalente al rovescio di una moneta da 1 euro di diametro totale di 28 cm. La corona dorata recante le 12 stelle fungerà da cornice della vignetta. Oltre ad una mostra che culminerà con un’esposzione a l’Aqula nel dicembre 2011, al vincitore del concorso verrà assegnato il 1° Premio del valore di € 1.000.. L’opera verrà pubblicata sul Rapporto annuale 2011 dell’Osservatorio permanente sul dopo sisma. Ai finalisti sarà assegnato un diploma di merito. Il concorso è promosso dall’ L’Osservatorio permanente sul dopo sisma.

Made in Africa è arte e moda, rappresenta le tendenze che vengono da questo meraviglioso e tormentato continente, dando spazio alla creatività e ai linguaggi artistici al femminile. Alla Triennale di Milano fotografie, installazioni e video da Senegal, Nigeria, Burkina Faso, Marocco e Sudafrica. Tra gli altri, un importante omaggio è dedicato alla guru della moda Oumou Sy, cinquantenne stilista senegalese e costumista per i più importanti set cinematografici africani.Made in Africa è un evento inserito nell’ambito della manifestazione dedicata alla creatività e ai linguaggi artistici al femminile che nel 2011 festeggia il diciottesimo compleanno con un ricco calendario di anteprime cinematografiche, mostre, workshop e incontri dislocati in diversi spazi milanesi.Alla mostra sono presenti: Donne per le donne prodotta da Coop Lombardia a sostegno delle donne del Burkina Faso con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del loro lavoro e guadagno; Le mani del Marocco, fotografie di Joan Rundo; I luoghi dell’Africa a Milano, fotografie di Neri Oddo sull’’integrazione della comunità africana a Milano in diversi ambiti professionali; Multi- coloured butterflies, installazione della designer Eliana Lorena con 150 Barbie nere vestite con abiti tradizionali. E ancora: Vigango, protettori della pace su legno di riciclo e decorate a china le opere di Stefania Scattina nate dalla volontà di riscoprire le forze che possono indirizzare l’uomo verso la pace e l’installazione Tra il bianco e il nero di Elena Siniscalco, costituita da un manichino avvolto in un abito stampato le cui geometrie creano un mosaico composto da occhi di bimbi africani.
In proiezione in loop anche una selezione di titoli, in collaborazione con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, che documentano Nollywood, la ricca e sorprendente produzione cinematografica nigeriana, e dei video-ritratti dedicati a Oumou Sy.
Per finire, la manifestazione omaggerà il 20 marzo l’artista sudafricano William Kentridge con la video-installazione What will come (Has already come) che percorre la guerra d’Abissinia con simbolismi visuali surreali e con notevoli analogie con i moderni conflitti nel mondo. L’opera si inserisce in un più ampio omaggio a Kentridge che varie realtà del mondo dello spettacolo e della cultura milanesi stanno dedicando all’ artista in occasione della presentazione alla Scala del Flauto Magico di cui firma regia e coreografia.

Immagini poetiche, che rappresentano l’architettura di 90 edifici situati in 14 ex repubbliche sovietiche, in quella che Frédéric Chaubin ritiene essere la quarta età dell’architettura sovietica. Una fase che rivela una rinascita inaspettata di fantasia, dal 1970 al 1990. Non ci sono scuole che si celano dietro la parvenza architettonica, come dal 1920 al 1950, ma tutto appare dettato da un impulso caotico, senza una regia precisa ed omogenea. La diversità degli edifici appare un po’ come l’annuncio della fine dell’Unione Sovietica, attraverso il modernismo e il suo superamento, l’espressionismo o architetture ispirate a basi lunari. Un puzzle di stili che rivela un’umanità che spinge per un rinnovamento , una crescita, un quid estremamente poetico, attraversato dalle tradizioni locali ma proteso verso il futuro.
Oltre al libro, c’è anche una mostra, Ideological Dream, ospitata pressoil Museum of Contemporary Art di Karlsruhe fino al 27 marzo 2011. Frédéric Chaubinè stato redattore capo della rivista francese stile di vita Citizen K. Il libro e la mostra testimoniamo di una ricerca durata 7 anni, periodo di raccolta del materiale fotografico.